Social network e salute.

Punto e Virgola Salute social network

Quale relazione tra l’utilizzo dei servizi di social network e gli effetti sulla salute della popolazione? Molti studi scientifici indagano i cambiamenti indotti dalle tecnologie, oscillando tra potenziali vantaggi e svantaggi.


La salute è un completo stato di benessere fisico, psichico e sociale, non semplice assenza di malattia. OMS, 1948

Il concetto di salute, così come enunciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità contiene significati complessi e sfumati , al di là della dicotomica relazione e contrapposizione tra salute e malattia. Nell’attuale panorama pubblico è innegabile il ruolo delle nuove tecnologie digitali quali le piattaforme social nell’influenzare la relazione tra persone ed effetti sulla salute.

Le potenzialità espresse dai social media infatti costituiscono un prezioso alleato nella costruzione del concetto di salute espresso dall’Oms. I canali privilegiati dalla popolazione mondiale (industrializzata) aprono la via alle possibilità di sperimentare in quali modalità possano essere utili nel campo della ricerca della salute. I dati relativi all’uso digitale (www.wearesocial.com) riflettono come sia possibile immaginare usi e comportamenti orientati ad azioni costruite ad hoc.

Dati elaborati da www.wearesocial.com

L’utilizzo dei social network in Italia.

Dati elaborati da www.wearesocial.com

Il pubblico potenziale offerto dai dati nell’immagine lascia intendere le possibili applicazioni dei social anche nel campo della salute pubblica. Gli studi scientifici in letteratura sono orientati a comprendere quali siano i meccanismi che possano ottenere una risposta significativa (promozione di stili di vita sani, informazioni mediche corrette, deviazione dalle fake news in ambito salute, malattia e disabilità).

Agenzie governative per la salute: Youtube in prima linea.

Un esempio della divulgazione scientifica tramite canali social è quello del Public Health England, temi centrali per la salute pubblica vengono esposti da professionisti e scienziati in ambito medico nella prospettiva progettuale futura in cui essenziale diviene l’apporto della ricerca a livello trans-disciplinare. La prima mossa è la prevenzione al fine di ridurre l’incidenza delle malattie attraverso stili di vita corretti, ma anche tramite i servizi dedicati alla salute considerati in un’ottica economica e di sviluppo. Le diseguaglianze di salute riguardano ancora oggi una sfida per tutte le società.

L’utilizzo delle cosidette App è legato principlamente ai dispositivi mobile, smartphone e cellulari di ogni sorta ormai sono entrati stabilmente nella maggior parte della vita degli italiani. In Italia il Ministero della Salute, presente su youtube con un canale istituzionale, colleziona molti video: dalle campagne di promozione della salute a numerosi prodotti audiovisivi che riguardano le componenti istituzionali del Ministero, celebrazioni comprese. Di recente il tema della maternità ha acquisito il suo spazio nel suddetto canale con un video finalmente pratico per spiegare l’utilizzo di un’applicazione legata alla gravidanza e al parto per le donne. L’app Mamma in salute conta ad oggi circa 400 visualizzazioni ed è presente da un mese circa sul canale del Ministero.

Nell’ambito della comunicazione sociale è importante rammentare che più che la quantità delle persone raggiunte è fondamentale la qualità, ovvero quante persone muteranno il loro atteggiamento, a fronte della presenza di un problema, dopo essere state raggiunte dal messaggio.

Informare, prima di tutto.

Secondo un recente studio l’e-government in ambito salute e medicina; nei social media le agenzie governative della salute hanno mostrato un ruolo nella disseminazione di informazioni e nella raccolta di relativi feed-back piuttosto che andare nella direzioni di interazioni tra diversi portatori di interesse in un determinato campo. Il focus della comunicazione pubblica digitale prodotta dai governi in tema di salute è legata ai temi della trasparenza e della partecipazione democratica; meno frequenti sono le opportunità di co-produzione con i cittadini, tale dato riflette la priorità della medicina basata sulle prove di efficacia (EBM) nel settore della salute pubblica (Tursunbayeva et al, 2017).

Eppure è innegabile come oggi la salute passi per il web: forum, gruppi e community facebook, istantanee immagini e cinguetti su Twitter racchiudono un universo variegato di pubblico: dai pazienti ai professionisti della medicina.

Facilitazioni e barriere nella salute digitale.

La nuova dimensione della salute offerta dai social media presenta una serie di vantaggi, elencati in un recente studio scientifico (Moorhead et al., 2013) :

1. Incremento delle relazioni con gli altri

2. Maggiore accessibilità e condivisione di informazioni

3. Aumento dell’accesso alle informazioni nel settore della salute

4. Supporto emotivo e sociale tra pazienti

5. Sorveglianza della salute pubblica

6. Potenziale influenza delle politiche pubbliche

Tra i fattori limitanti si annoverano invece l’incertezza sulla qualità delle informazioni e la mancanza di confidenzialità e privacy.

Tra potenziali utilizzi, limitazioni anche giuridiche (ad esempio la privacy e il controverso uso di Facebook nei dipendenti delle organizzazioni mediche pubbliche per fare due esempi, seppur l’elenco sarebbe più complesso) ma anche implicazioni etiche è necessario implementare maggiori ricerche e studi scientifici che possano individuare vantaggi e delimitare i potenziali effetti benefici per la salute della popolazione.

Approfondimenti:

http://www.wearesocial.com

A New Dimension of Health Care: Systematic Review of the Uses, Benefits, and Limitations of Social Media for Health Communication, Moorehead et al., 2013 ;J Med Internet Res. 2013 April
doi: 10.2196/jmir.1933

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3636326/

Use of social media for e-Government in the public health sector: A systematic review of published studies. Tursunbayeva et al, 2017

Government Information QuarterlyVolume 34, Issue 2, April 2017, Pages 270-28 https://doi.org/10.1016/j.giq.2017.04.001 https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0740624X16302088

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